lunedì, marzo 02, 2009

L'autostrada

Pensate alla Calabria, circondata dal mare e con un'unica via di collegamento con il resto del mondo, un'autostrada tortuosa e ripida che per portarvi nella regione più vicina, deve arrivare quasi a mille metri di altitudine scalando il Pollino.
Pensate poi, a chi la percorre da Nord a Sud per ore, per poi ritrovarsi ancora lontano, lontano dal proprio paese, a volte arroccato da qualche parte chissà dove.

E da questi paesi, la lontananza dal resto del mondo, anche dalla stessa autostrada si fa sentire.

Ecco come Daniele Silvestri descrive bene questa sensazione, intrecciandola ad altri sentimenti, alcuni più nobili e altri più abietti.

La casa era giusto al confine tra il vento e la sete
un posto abitato da fate
e da poche altre forme di vita ugualmente concrete
vicino all'incrocio di un paio di strade sterrate
che senza motivo apparente si incontrano
e poi, disperate, ripartono
tristi, così come sono arrivate
comunque a qualcuno una volta saranno piaciute
se poi sono state abitate
qualcuno che fermo all'incrocio pensò
"aspettiamo che arrivi l'estate"
l'estate da noi non è mica un periodo felice
che il caldo ti toglie la pace
la polvere copre ogni cosa
e ti spezza la voce, l'odore di verze marcite

La gente che passa ci guarda e prosegue veloce
ci osserva e prosegue veloce
magari saluta, ma sempre prosegue veloce

Se almeno si vedesse l'autostrada
ci porterebbe senz'altro via di qua
oppure proseguire ovunque vada
meglio
meglio che qua

La chiesa era uguale alle case, ma aveva una croce
e forse un po' più di vernice
ed un'unica luce fornita da fiaccole appese
imbevute di pece
fu lì che la vidi, a braccetto col prete
era il 5 di aprile
e tirava una brezza che dava un colore alla quiete
e profumo di pane alle olive
lei pure mi vide
e forse sorrise
non sono sicuro, ma forse davvero sorrise
perché all'improvviso fu molto più forte l'odore del pane alle olive

La gente che passa ci guarda e prosegue veloce
ci osserva e prosegue veloce
magari sorride, ma sempre prosegue veloce

Se almeno si vedesse l'autostrada
ci porterebbe senz'altro via di qua
oppure proseguire ovunque vada
meglio
meglio che qua

A volte succede qualcosa di dolce e fatale
come svegliarsi e trovare la neve
o come quel giorno che lei mi sorrise
ma senza voltarsi e fuggire
vederla venirmi vicino fu quasi morire
trovare per caso il destino
e non sapere che dire
ma invece fu lei a parlare:
"mi piace guardare la faccia nascosta del sole
vedere che in fondo si muove
dormire distesa su un letto di viole" mi disse
"e a te cosa piace?"
"mi piace sentire la forza di un'ala che si apre
volare lontano
sentirmi rapace, capace di dirti ti amo
aspettiamola insieme l'estate"
e intanto volevo sparire
pensando alle cose che avevo da offrire:
l'incrocio
la casa
la chiesa
la croce
l'incrocio
la casa
la chiesa
la croce
ed in più lo spettacolo atroce di tutta...
la gente che passa ci guarda e prosegue veloce
ci osserva e prosegue veloce
magari sorride, ma sempre prosegue veloce
la gente che passa ci guarda e prosegue veloce
ci osserva e prosegue veloce
magari sorride, ma sempre prosegue veloce

La gente che passa ci guarda
ci osserva e prosegue veloce


Testo e musica: Daniele Silvestri

giovedì, luglio 10, 2008

Roccella Jazz Festival 2008: Terremoti!

Non è ancora ufficiale, visto che il sito del festival non è stato aggiornato ( forse perché anche quest'anno ci saranno così ben pochi fondi che anche una cosa così naturale come l'aggiornamento del sito può essere un'impresa) ma il titolo del più prestigioso festival musicale in Calabria è Terremoti e questo potrebbe essere il programma:

13 Agosto, Reggio Calabria, Arena dello stretto

Maceo Parker

14 Agosto, Polistena

Steve Coleman and five elements

15 Agosto, Polistena

Antonello Salis, a seguire

Mimmo Epifani & Epifani Barbers: La mandola da barbiere e i balli di San Vito

e mi fermo qui visto che ho appena notato che a questo link c'è il programma completo e dettagliato.

Vi rimando a questo mio post vecchio riguardo il festival.

Buon festival a tutti!

Quanto è bello andare in Calabria.

Qual'è il periodo migliore per visitare la Calabria? Credo la primavera, ma l'Estate va pure bene, purché non si abbia intenzione di andare in giro per le statali negli orari di punta, cioé diciamo ogni giorno intorno alle 19:00, nel mese di Agosto, anzi nelle settimane tra San Lorenzo (il 10) e il 25. Già perché alla fine, è il periodo più battuto per fare le vacanze e gli Italiani, che amano fare le vacanze tutti insieme, non sembrano essere intenzionati a cambiare programma.

Ma chi sono gli Italiani che amano fare le vacanze tutti insieme? Non saranno forse proprio quelli del Sud, che magari sono costretti a tornare a casa tutti nello stesso periodo proprio per vedere riunite le loro famiglie?

Tutti insieme è un'altra cosa, per una madre calabrese, ad esempio, che rivede i proprio figli emigranti ritornare sotto il tetto materno.

Mah, non saprei. In Calabria si parla di turismo che a volte sembra essere solo il contro esodo dai luoghi in cui, per necessità molti calabresi sono costretti a vivere.

Il turismo vero e proprio è pochissimo. Quello straniero mi sembra quasi zero.

E' chiaro quindi che non ha senso scegliere l'alta stagione per visitare questa regione.

Consiglio vivissimo è venire al di fuori del mese di Agosto: risparmierete un pò di soldi e la viabilità delle grande arterie sarà accettabile...accettabile.




lunedì, ottobre 22, 2007

Storie di tutti i giorni.

Come sempre quando decido di postare qualcosa qui, sono preso da una forte frenesia, perché purtroppo è un'occasione abbastanza eccezionale, dettata dall'impossibilità di tacere su un argomento che purtroppo è sempre di cattiva politica.
Non vi dico poi l'indecisione sul titolo del post, questa volta ero indeciso tra questo banale e scoraggiante e un altro che vi avrebbe privato del piacere del finale (amministratori a quando una versione interattiva del BLOG? l'informatica fa progressi come leggerete, dato che spesso ci sono cose brutte da leggere almeno cerchiamo di proporle nella forma voluta dal fruitore... nel mio caso per esempio un bel astrattore di informazione non guasterebbe, soprattutto oggi).
Romanziamo un po' la cosa perché vi avverto che a crudo la carota sarebbe ancora peggiore...Insomma mi sono trasferito a Torino e naturalmente nella tavola calda dove consumo i pranzi ci sono a disposizione dei clienti dei giornali. Raramente mi trovo a consumare caffè in prima mattina, ma oggi non potevo rifiutare il gentile invito dei nuovi colleghi, ancor più raramente leggo i giornali di lunedì non essendo un fan del calcio, ma la colata di Rosso Italiano che invece della fontana di Trevi ha coperto il Brasile e la Malesia rispettivamente nei campionati mondiali di Formula1 e MotoGP mi ha convinto ad aprire il meno devoto al calcio dei quotidiani presenti, cioè LA STAMPA.
Che ti vado a trovare in prima pagina? lo spunto alla storiella di TELCAL, più di 400000000000 di lire spesi per creare qualche rete e una 60 di sopravvissuti ora precari. Solo l'enorme entusiasmo e abnegazione al nuovo lavoro mi ha impedito per tutto il giorno di effettuare la ricerca internet che ho fatto stasera e di dare l'attenzione che merita a questa ennesima vergogna politica.
Dopo un po' di improcrastinabili giri per vedere case da affittare (al 50% del canone che avrei pagato a Roma per la stessa roba...), un difficile ritorno a casa causa scarsa conoscenza della pur regolare viabilità torinese, e un quasi impossibile acquisto di una ciambella di pane alle 20:10 (alle 19:30 c'è il crollo delle serrande degli esercizi pubblici) ricerco con il motore che ci ospita le seguenti parole:

TELCAL CALABRIA INFORMATICA

E' uscito fuori il mondo.
Il primo link è coerente perfino dal punto di vista logico! infatti riporta il profilo istituzionale poco dopo la fondazione e gli obiettivi strategici:
  • Consorzio Telcal, costituito da Regione Calabria (40%), Telecom Italia (24%), Intersiel (24%) e Italeco (12%)
  1. L'Infrastruttura di comunicazione e di erogazione che consente l'accesso di tutte le comunità (Pubblica amministrazione locale, imprese e cittadini) ai servizi del PTC.
  2. I servizi per il Marketing del territorio che servono a promuovere le eccellenze del territorio calabrese e le produzioni locali.
  3. I Servizi al territorio (alla Pubblica amministrazione, alle Imprese e al cittadino) per lo sviluppo del territorio e la crescita del contesto produttivo e sociale della Calabria.
  4. La Valorizzazione delle Risorse Umane alfabetizzazione e formazione alla New Economy e all'e-Business.
Il terzo mi mostra il CV di un ricercatore del dipartimento di elettronica informatica e sistemistica della Università della Calabria che ha lavorato 2 volte per il consorzio. Si tratta dell'Ing. Nicola Frega (0984 49 4738)

Il quarto mi mostra l'indirizzo della centrale:
TELCAL CONSORZIO IRI TELEMATICA CALABRIA ZONA INDUSTRIALE 88046 Lamezia Terme - CZ Tel 0968444111
(ma le pagine bianche rivelano che ormai è stato meritoriamente annesso alla regione, infatti attribuisce il numero a 'Regione Calabria Centro Servizi Lamezia Terme')

il settimo riporta la creazione di un televideoconsulto per malati di tumore non ospedalizzati.

il decimo riporta il lavoro credo più grosso e concreto, cioè un bel po' di cablaggi in vari uffici regionali.

l'undicesimo è l'ultimo di quelli accettabili e riporta una presentazione datata 1999 dell'Ing. Barone, presidente all'epoca mentre la Sig.ra Enza Bruno Bossio (moglie di Nicola Adamo) era Direttore Generale e Adamo era membro del governo regionale.

Ma anche quello che fino a ora potrebbe non sembrare male in realtà fin dal principio destava sospetti, infatti nel quarto link c'è il testo dell'interrogazione parlamentare dell'Onorevole Armando Veneto.

Sono on line (e sui un giornale cosentino) pesanti accuse per incarichi ad amici della coppia Adamo/Bruno Bossio sul bel portale perlacalabria.

Sono online le vicissitudini dei dipendenti sopravvissuti e trattati più o meno con par condicio dal precedente governo Chiaravalloti e da quello attuale Loiero, che però pare che siano improduttivi da parecchi anni, e per finire (o continuare indirettamente il post precedente di Nirìa...) mi viene ricordato che De Magistris se l'è proprio cercata.
Continuate voi perché io ora non ce la faccio più, ma ne riparliamo...










domenica, ottobre 07, 2007

Non è poi tutto così buio.

Ho voglia di riassumere quello che è successo nelle ultime due settimane. Perché la vita corre in fretta e gli eventi che andrebbero commentati pure, e qualcosa finisce sempre sommersa da qualcos'altro.

1. Mastella ha rotto i coglioni. E' da due settimane che rimane sulle difensive, puntando il dito contro Ballarò, Santoro e il CDA della RAI. Ma non ha dimenticato anche i giornali? Perché non se la prende anche con i giornalisti? Forse che tutto quello di cui è stato invitato a parlare non sia vero? Non mi sembra che alcun giornalista o trasmissione televisiva abbia fatto insinuazioni o raccontato fatti discordanti dalla realtà.
E i fatti sono questi. Tralasciando il volo di stato Napoli-Monza, del brigatista in semilibertà che ha tentato di rapinare il Monte dei Paschi e molte altre storielle del passato, non mi spiego come a due settimane dall'ordine di trasferimento di De Magistris, Mastella non sia stato capace di spiegare agli italiani e ai calabresi, quali sono queste irregolarità commesse dal magistrato che l'abbiano spinto a prendere questa decisione. Che fine faranno le tre importanti inchieste che De Magistris stava portando avanti, e che riguardavano la scomparsa di denaro pubblico destinato ai depuratori calabresi e alle collusioni tra mafia e mondo politico? E perdonate i maliziosi, ma Mastella non stava per entrare nella lista degli indagati, in una di queste inchieste? E lo stesso Prodi non lo è gia?

2. In Calabria c'è della collusione tra mafia e politica?! Il ministro dell'università e della ricerca, l'onorevole Mussi, ha bacchettato il nostro governatore Loiero, chiedendone le dimissioni. "Trentatrè consiglieri regionali indagati è una enormità: indica che l'intreccio tra politica, affari e criminalità è devastante".

3. Sono incominciati i lavori sull'ultimo tratto di A3, Bagnara-Reggio Calabria. Si è calcolato che un km di autostrada è finito per costare 20 milioni di euro, 20 milioni di euro per ammodernarla, e questo senza che venga fatta qualche modifica davvero rilevante al tracciato, che come si sa non è di sicuro il migliore. Insomma, miliardi di euro per realizzare e ammodernare questa autostrada che alla fine resta con due corsie e una di emergenza (meno male) e molto meno traffico di quanto ne potrebbe avere al di fuori dei grandi esodi e al trasporto merci (speriamo che un chilo di pomodori di pachino possa cominciare a costare un pò meno).

4. Il vescovo della diocesi di Locri, monsignore Bregantini, si è recato Duisburg per pregare sul luogo della strage. E quando gli hanno chiesto se questa sui visita poteva essere equivocata, lui ha risposto "solo il silenzio può essere equivocato". Lo stimo tantissimo.

5. I giovani calabresi hanno reagito immediatamente con rabbia e rammarico alla neutralizzazione di un magistrato come De Magistris. Complimenti a Aldo Pecora e ai ragazzi di Locri che sono scesi in piazza, ma anche ai giovani di Catanzaro. Forse, un pò di informazione in più (tanto criticata in questi giorni) sta incoraggiando i Calabresi e la gente a scendere in piazza e per una volta a svolgere un ruolo attivo nella democrazia.

6. Maratonarte è una bella iniziativa per sensibilizzare e coinvolgere gli italiani nella conservazione e valorizzazione dei beni culurali. E giustamente, anche un sito Calabrese ha avuto un posto in questa raccolta fondi. Quello di Santa Maria del Cedro, è un sito che si articola in una castello, un chiesetta e forse un antico borgo medioevale ormai perduto. Una campagna di scavi potrebbe portare alla luce delle importanti testimonianze, ma già una valorizzazione del paesaggio sarebbe un gran passo in avanti. Io ho partecipato alla raccolta fondi facendo la mia donazione:

www.maratonarte.it

lunedì, settembre 24, 2007

Ferrovie: in Calabria niente investimenti

"La Calabria su un binario morto". Esordisce con le parole del segretario regionale Cisl, l'articolo di Antonio Morcavallo sul Quotidiano della Calabria di qualche giorno fa.
Nel piano d'impresa per il 2008 delle ferrovie dello stato, non sono infatti previsti investimenti per la rete regionale calabrese. Riporto qui i passi più interessanti dell'articolo:

Il documento è stato presentato alle sigle sindacali nazionali ed è in attesa dell'approvazione definitiva del Governo. Da quanto emerge dal nuovo piano stilato da Trenitalia la Calabria resta al palo. La linea Ionica non avrà l'elettrificazione. Nessun intervento è stato previsto per la linea ferrata del Tirreno. Non è previsto l'investimento sull'itinerario merci Gioia Tauro-Taranto, se non quelli di vecchia data della legge obiettivo e che si concretizzeranno in una decina di anni. E intanto potrebbero essere a rischio centinaia di posti di lavoro.


In particolare erano attesi interventi per dare vita alla tratta che avrebbe dovuto unire Gioia Tauro, e dunque il porto, a Taranto. Una linea per il trasporto merci che avrebbe interessato anche le stazioni di San Lucido, Cosenza, Sibari e Metaponto. Ma non solo. Vista l'assenza di interesse per la linea ferroviaria dello Ionio, la stessa sembra destinata a restare ancorata alle vecchie inefficienze. La tanto attesa elettrificazione, almeno per ora, non ci sarà. E poi non ci sono i fondi per rettifica e ammodernamento della Lamezia-Catanzaro. Unici accenni calabresi nel Piano sono un punto logistico a Gioia Tauro e alcuni miglioramenti tecnici per garantire maggiore sicurezza e velocità.


...il segretario regionale Cisl di categoria, Annibale Fiorenza: «La Calabria
resta al palo. Non ci sono investimenti significativi sia sul piano dei servizi da offrire, ma soprattutto dal punto di vista infrastrutturale. Non dimentichiamo, comunque, che il Piano recepisce le indicazioni del Governo».

...uhm, dalla padella alla brace!

Inoltre secondo il segretario Cisl «se il piano di Fs, relativamente alla regione, non avrà dei correttivi, sarà facile prevedere ulteriori tagli occupazionali e di servizi. E i tagli saranno in tutti i settori: manutenzione, personale di macchina, progettazione, esecuzione lavori».


Insomma, c’è davvero ancora da aspettare prima di vedere realizzato il mio sogno: avere una rete ferroviaria che funzioni, e che almeno di tanto in tanto ci possa far lasciare la macchina a casa. Ormai da anni, anche io calabrese, faccio il turista nella mia stessa regione, e ogni volta che parto per una gita, penso alla statale 106 che mi tocca percorrere quasi sempre, ingorgata dal traffico di automobili, camion, biciclette, passanti e da tutti quelli hanno una casa quasi sulla carreggiata.
E poi, quello che è davvero frustrante, è vedere la linea ferroviaria, parallela alla statale, che sta lì quasi inutilizzata.

Ma a parte questo, ci sarà anche gente che perderà il lavoro?

giovedì, giugno 21, 2007

Rumori Mediterranei

Tra gli appuntamenti musicali della regione, il festival jazz "Rumori Mediterranei" si colloca sicuramente tra i primi posti per importanza e livello musicale. Il festival intende essere una finestra aperta che si affaccia sul mondo dell’immaginazione, della creatività, dell’invenzione musicale. Il nome del festival traccia una direzione, che spesso la programmazione dei concerti segue. E cioè quella di unire la musica europea, mediterranea appunto, alla tradizione afroamericana, non perdendo mai di vista quel tipo di avanguardia che fa del “rumore”, la melodia e l’armonia della musica. Tutto ciò avviene facendo incontrare musicisti di diverse culture, molto spesso per la prima volta sul palco del festival.
L’atmosfera del festival è meravigliosa. Si svolge a Roccella Jonica, una paese della provincia di Reggio Calabria, durante la penultima settimana del mese di Agosto. Roccella sorge sul mare, quindi non è la solita frazione marinara di un paese che sorge nell'entroterra. Questo fa sì che il paese abbia la sua ragion d'essere, storica e artistica.
I concerti serali sono tenuti in uno splendido teatro all’aperto, che è sovrastato da una bellissima rupe, da cui svettano una torre medioevale ed un vecchio castello. La musica, il paesaggio, e il mare a poca distanza, mi fanno commuovere ogni volta che mi trovo lì.
Il concerto pomeridiano, avviene nell'auditorium del paese, una struttura climatizzata.
La differenza tra i concerti pomeridiani e quelli serali è sulla natura degli stessi: i primi sono basati sull'idea di unire la musica ad altre forme artistiche, come la letteratura, la danza, il teatro, il cinema, la video arte; i concerti serali sono tipicamente solo musicali, anche se può capitare di assistere anche di sera a spettacoli di non sola musica.

Negli ultimi anni, l'organizzazione del festival ha deciso di allargare i propri confini geografici coinvolgendo anche altri paesi della provincia, forse per iniziativa di quest'ultimi che hanno visto nel festival un ottimo veicolo di traino turistico. Quest'anno sono state quindi proposte ben sei anteprime del festival che hanno portato diverse importanti figure del jazz italiano e straniero in sette paesi, facendo così dilatare la durata del festival fino a dieci giorni.
E anche il capoluogo di provincia ha avuto il suo concerto.... e che concerto! La città di Reggio ha avuto l'onore di ospitare un gigante del jazz. Ornette Coleman.
Il concerto è stato eccezionale, in quanto il genio del free jazz, era accompagnato da un batterista, da due contrabbassisti e da un terzo bassista al basso elettrico. La scaletta era composta da solo o quasi da brani dell'ultimo disco dell'artista, Sound Grammar.
Il concerto richiedeva, a mio parere, molta concentrazione e in certi momenti un silenzio assoluto che invece sono mancati per via di un pubblico poco educato. Il concerto era gratuito e come ogni anno viene fatto sul lungo mare della città, dove si sa, la gente che passeggia è rumorosa. Onestamente credo che bisognerebbe organizzare questa anteprima reggina, che oltre tutto rappresenta l'apertura del festival, in maniera del tutto diversa, magari con un numero limitato di spettatori oppure con un cifra simbolica da pagare all'ingresso. Il problema quest'anno è stato a mio avviso rilevato maggiormente per il tipo di musica proposta. Anche il jazz può essere rumoroso, ma certi pezzi di Colemann hanno un lirismo che si coglie quando l'atmosfera lo permette.
E' davvero un peccato che questi grandi artisti non possano lasciare un ricordo della loro musica che non sia guastato dalle cattive maniere del pubblico. Se è proprio necessario che il festival incominci a Reggio, per dare un pò di lustro alla città, ben venga, ma per favore, fate qualcosa!
Volendo continuare a parlare del festival, vorrei aggiungere qualche informazione utile per chi volesse parteciparvi negli anni a venire. Intanto è possibile farlo sia da semplici ascoltatori che da musicisti, in quanto vengono organizzati dei seminari tenuti da alcuni degli artisti che si esibiscono durante il festival.
La statale 106, Taranto-Reggio Calabria, attraversa il paese ed è l'unica strada per arrivare a Roccella (e per muoversi sulla costa Ionica). In paese quindi, è difficile muoversi in macchina, soprattutto intorno gli orari dei concerti. E' per questo che, chi vuole seguire il festival con serenità e senza stress, è costretto a trovare un alloggio in paese. Un mezzo proprio per muoversi è consigliabile ma non è necessario perché l'organizzazione del festival mette a disposizione una navetta ( tuttavia è un piccolo autobus, e di solito è usato solo dai seminaristi, e non so quanto sia affidabile). Se si vuole assistere a tutte le anteprime, che come ho già detto sono in paesi lontani decine di chilometri (anche centinaia), è quindi necessaria una macchina. In questo modo è possibile muoversi con libertà, compatibilmente al traffico sulla statale, e si può trarre l'occasione per conoscere alcuni paesi della locride che rivestono interesse turistico, come Siderno, Gerace, Locri.

Il sito del festival fornisce informazioni approfondite sui concerti, i seminari e le possibilità di pernottamento. Il sito viene aggiornato con un paio di mesi di anticipo.

E per concludere, metto a disposizione questo bellissimo video, che mostra alcuni momenti dal festival (grazie al blog occhiosuroccella.blogspot.com che ha messo in luce il video )